Scuola Secondaria di Calci

IL RICICLAGGIO

I ragazzi delle classi seconde della scuola secondaria di primo 

grado di Calci hanno realizzato un bellissimo video sul 

riciclaggio!







COMPLIMENTI AI RAGAZZI
DELLA SCUOLA "G. PISANO"!



La scuola secondaria di I grado di Calci ha partecipato ai Giochi Matematici d'Autunno organizzati dall'Università Bocconi .
Si sono classificati nella categoria C2:

Anna Loi :I classificata , 

Alessandro Celandroni II classificato, 

Marina Bruno III classificata.

Nella categoria C1:

Simonelli Francesca I classificata,

 Nicolò Colombani II classificato,

 Emma Armani III classificata.

Gli alunni sono stati premiati dal dirigente P.Crosio con un attestato e un premio.





COMPLIMENTI ANCHE AI RAGAZZI CHE SI SONO DISTINTI VINCENDO IL CONCORSO DEL PELLEGRINAGGIO REALIZZANDO IL SEGUENTE TEMA:


Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l’olocausto degli Ebrei. Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi,   ricordandone gli esiti e aggiungendo riflessioni personali scaturite dall’eventuale racconto di testimoni da letture da film o documentari.

GIULIO NELLI III^D

Subito dopo la Prima Guerra Mondiale in Germania nasce il movimento politico del Nazismo. Gli obiettivi di Hitler erano due: dare uno spazio allo sviluppo della razza dominatrice, la tedesca, e liberare il popolo tedesco dagli ebrei considerati nemici per eccellenza della Germania. La notte fra il 9 e il 10 novembre 1938 in tutta la Germania e specialmente a Berlino si scatenò una gigantesca caccia all’ebreo.

Fu una notte di violenza barbara, denominata Notte dei Cristalli, durante la quale le vetrine dei negozi ebraici furono infrante, le sinagoghe e le case devastate, i cimiteri profanati e migliaia di ebrei arrestati. Gli ebrei erano accusati di tradimento, di essere i nemici del popolo tedesco e di aver mandato in rovina l’economia della Germania. In realtà, dopo la sconfitta subita nella Prima Guerra Mondiale la Germania era in gravissima difficoltà ed Hitler aveva bisogno di un colpevole sul quale scaricare le responsabilità.
La persecuzione degli ebrei era iniziata fin dai giorni successivi alla presa del potere da parte di Hitler nel 1933; nel 1935 Hitler promulgò le leggi di Norimberga, in base alle quali gli ebrei non potevano frequentare le scuole, erano stati privati di tutti i diritti politici, erano stati vietati matrimoni tra ebrei e tedeschi; ai medici, agli avvocati e ai docenti era stato vietato di esercitare la loro professione. Dopo la Notte dei Cristalli fu proibito agli ebrei anche di frequentare teatri, concerti, campi sportivi, possedere oro e argento, radio e telefono. Fu loro imposto di vivere tutti insieme, emarginati nelle proprie case.
In Italia Mussolini introdusse nel 1938 le leggi razziali contro la popolazione ebraica non solo, perché alleato di Hitler e dipendente sia sul piano economico che militare dalla Germania, ma anche perché era convinto che la popolazione italiana non poteva tenere ed estendere un impero se non avesse avuto la forte convinzione della propria superiorità e quindi era necessaria la persecuzione degli ebrei, ritenuti razza inferiore. Gli ebrei italiani erano 45000 ed erano perfettamente integrati nella vita nazionale; molti di loro, anzi, avevano aderito con entusiasmo al fascismo.
In un primo tempo i nazisti pensarono di risolvere il problema degli ebrei favorendo la loro emigrazione e dovettero istituire nelle città dei ghetti in cui concentrarli, recintando interi quartieri. Nei ghetti si viveva in condizioni drammatiche a causa del sovraffollamento e del degrado igienico, e le malattie si diffondevano con grande facilità.
Gli sviluppi della guerra però resero impraticabile l’emigrazione e fu così che si giunse alla scelta della soluzione finale, l’ eliminazione fisica degli ebrei. Già nel 1941 si cominciò a procedere alla liquidazione dei ghetti trasferendo gli ebrei nei campi di concentramento e di sterminio che furono allestiti in molte località, come Treblinka, Belzec, Sobibor e, più tardi, ad Auschwitz. Qui alcuni venivano costretti a ritmi di lavoro disumani finché, dopo qualche tempo, annientati nel fisico e nella mente, venivano avviati ai forni crematori. Per la deportazione venivano usati vagoni merci e il viaggio poteva durare da due a dodici giorni. In Italia la prima deportazione di massa fu intrapresa direttamente dai nazisti e fu quella degli ebrei romani il 16 ottobre 1943. In questo modo tra il 1943 e il 1945 oltre diecimila ebrei italiani furono catturati e deportati ad Auschwitz.
Gli ebrei giunti nel campo di concentramento non avevano molte speranze di sopravvivere; l’ unico modo per vivere più a lungo era quello di sottrarsi ai lavori più duri e di procurarsi razioni supplementari di cibo, cosa che poteva accadere solo mettendosi al servizio dei nazisti e rendendosi loro complici. La liberazione avvenne il 25 aprile 1945 da parte degli americani. Mussolini, travestito da soldato tedesco, fu intercettato da una pattuglia di partigiani mentre cercava di scappare in Svizzera e fu fucilato il 28 aprile a Dongo sul lago di Como. Hitler invece si tolse la vita il 30 aprile in un bunker di Berlino. Quando il campo fu liberato, alla fine della guerra, soltanto 17 persone erano ancora in vita. Tra i motivi che resero possibile la Shoah c’è da dire che apparentemente i campi di concentramento erano semplici campi di prigionia in cui non si stava troppo male: ne erano stati creati uno o due apposta per farli visitare a delegati internazionali, così chi voleva voltarsi dall’ altra parte, poteva farlo in tutta coscienza.
C’è da dire anche che la rapidità dello sterminio era in effetti una cosa mai vista prima e molti non riuscirono a credere a tutto ciò, anche dopo aver ascoltato le testimonianze. Io non credo che simili crimini possano ripetersi, ma il tempo potrebbe cancellare le tracce di questo terribile periodo della storia e perdere la consapevolezza di quanto è accaduto, perciò è indispensabile conoscere e ricordare per evitare che possa ripetersi.
NICOLA LABELLA III^ E
L’”olocausto “è un sacrificio che gli antichi celebravano verso i propri dei in segno di rispetto e adorazione.
Per gli Ebrei si può parlare di un sacrificio a Dio? Credo proprio di no perché lo sterminio del popolo ebraico  non è stato un sacrificio a Dio, bensì uno sterminio atroce in cui persone  solo per essere di un  religione, di una lingua,di un etnia diversa oppure solo per avere un legame familiare con un ebreo venivano dichiarate “ impure” e per questo prese e portate via dalla loro casa,dalla loro famiglia e dalla loro vita: prese ed uccise senza pietà.
Nel 1935 vennero promulgate nella Germania nazista le” leggi di Norimberga”. Con esse veniva  impedito agli ebrei di sposarsi con un/a tedesco,  veniva impedito loro di gestire un’attività commerciale e veniva addirittura ritirata loro la cittadinanza tedesca ed è con queste famigerate leggi che inizia la vera persecuzione degli Ebrei da parte dei nazisti che,senza  porsi scrupoli,prendevano intere famiglie o parte di esse per poi  deportarle e ucciderle crudelmente. Si deve parlare di caccia all’Ebreo. Pensando al nazismo mi chiedo come una nazione ,la Germania così sviluppata ora economicamente e culturalmente ,sia arrivata alla “follia” consentendo l’uccisione di chiunque si opponesse o fosse ritenuto “non puro”senza rendersi conto di quello che stava accadendo,senza fermarsi a riflettere. Mi chiedo come un uomo sia riuscito a convincere la maggioranza della popolazione a commettere questo genocidio, mi chiedo se non abbiano mai pensato a quello che facevano senza riflettere sulle conseguenze per una  nazione che verrà odiata per molto tempo .
L’ignoranza e la povertà sono stati i due motivi su cui ha fatto leva Hitler nel suo folle progetto. Gli Ebrei sono stati fin dall’antichità un popolo perseguitato che non ha mai trovato una sede ,si potrebbe definire come un popolo nomade e su di esso è stata la belva nazista a compiere il massacro . Come può un uomo giungere ad odiare così tanto ,ad uccidere come fosse un atroce gioco al massacro? Durante  quegli anni la crudeltà umana ,togliendo la dignità a milioni di uomini ,ha toccato il fondo lasciando una grande macchia nella storia , rossa come il sangue.
Gli ultimi anni della seconda guerra mondiale furono i più terribili perché tutti i campi di sterminio tra cui il più grande ,Auschwitz, “lavorarono” senza interruzione .Solo una cosa si poteva pensare: da quei campi si poteva uscire solo in un modo. I lager non avevano solo il compito di distruggere la persona dal punto di vista fisico, ma anche psicologico; questi lo trovo vigliacco ,perché se ad una  moglie gli togli il marito ed il figlio che cosa rimane ? La risposta è “Solo un Numero” ed è quello che facevano i nazisti ,separavano uomini e donne dalla famiglia ,li trasformavano in numeri. Io non sarei stato più Nicola,ma il numero 99478 .Molti sono stati i poeti che hanno insistito sul tema della guerra . Ne vorrei citare uno Salvatore Quasimodo che con la poesia “Uomo del mio tempo” ha data un grande contributo all’umanità. In essa parla degli orrori della guerra ,scrive: “ Sei ancora quello della pietra e della fionda uomo del mio tempo” .
Con questa frase ,secondo me , il poeta vuol dire che noi ci siamo evoluti nella tecnologia e nel modo di vivere ,ma nel fare la guerra e nell’uccidere un nostro fratello siamo ancora rimasti all’età della pietra.
Un’altra cosa che ci può aiutare a ricordare è la canzone “Auschwitz” di F. Guccini che ti fa capire come l’uomo sia rimasto sempre lo stesso e non ti fa dimenticare quello che è l’olocausto.
Come si è sviluppato il nazismo?  Come è riuscito a produrre queste tragiche conseguenze ? Tutto ha origine nel 1933 quando A. Hitler sale al potere ed incomincia a propagandare le sue idee che subito si inculcano nella mente dei Tedeschi. Come già sottolineato in precedenza Hitler fa leva sulla grande povertà e ignoranza del popolo tedesco che ,in un momento di grande crisi economica , pur di sfamarsi e di ritornare al grande prestigio ,sostiene le idee di Hitler.  Egli con la gioventù hitleriana e tutti i suoi manifesti propagandistici ,rende subito sua sostenitrice buona parte della Germania. In questo periodo si ebbero molti episodi di razzismo .Uno di questi fu la  “Kristallnacht” in cui vennero distrutti in Germania tutti i negozi ebrei e alcuni ebrei furono uccisi ,moltissimi arrestati. Hitler ,intanto mentre conquistava territori come l’’Austria e la Cecoslovacchia con la teoria della “razza superiore” avviava la Germania alla guerra mondiale .
Alla base del nazismo c’è il pregiudizio,  un difetto che, secondo me,tutti abbiamo ,ma che  possiamo e dobbiamo controllare. E’ pregiudizio quando giudichi una persona prima di averla conosciuta ed esprimi considerazioni anche  non giuste.  La Germania, ,spinta dal pregiudizio e dal convincimento di essere una “razza superiore” commette atrocità disumane ,facendo esperimenti sui bambini obbligando le persone a lavorare fino alla morte oppure mandandole subito nelle camere a gas.
Tutto questo è stato fatto dai nazisti ,tutto questo è storia. Molti sono i film che abbiamo visto come “Schindler  list ” o la “Rosa bianca” che ho guardato a bocca aperta pietrificato ,ma la cosa che mi ha colpito di più è stato quando è venuta in classe la signora Laura Geloni a raccontare di suo padre Italo ,deportato in alcuni campi di concentramento che è riuscito fortunatamente a salvarsi e a tornare a casa . La sua storia fu una storia terrificante e allo stesso modo incredibile perché le notizie che ci ha riportato sua figlia sembrano quasi surreali. La storia e la memoria di questi avvenimenti devono servire a impedire il negazionismo . La guerra, la Shoa, lo sterminio sono fatti realmente accaduti. Speriamo che persone come Adolf Hitler non  ritornino  più al potere.




1 commento:

  1. Complimenti sinceri a questi bravissimi ragazzi! Maestra Cristina

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