lunedì 11 novembre 2013

Premiazione Concorso Bertelli

Domenica 10 Novembre alle ore 10:00 si è svolta la cerimonia di premiazione del "Concorso letterario Bertelli" a Pontedera.
Ecco di seguito gli elaborati premiati realizzati  dalle alunne e  dagli alunni della classe 3^ A e 4^A scuola primaria
" V. Veneto" durante l'anno scolastico 2012/2013


 3° posto Giada Tellini con


                   Un giorno con……i dinosauri

Come ogni mattina sto cacciando nella foresta quando sento un rumore strano, allora, mi nascondo dietro un cespuglio di felci. Vedo arrivare mamma Triceratopo con il suo piccolo perciò capisco che il rumore è provocato dai loro passi. Ogni passo che fanno è una specie di sussulto per me, la mamma ha enormi zampe che battono sul terreno facendo alzare una nuvola di polvere. E’ enorme, di colore grigio-marrone, ha la pelle simile ad una grossa grattugia. Con il naso che  ha due fori annusa il terreno qua è là cercando probabilmente il cibo. Il suo piccolo la segue e lei ogni tanto lo guarda per assicurarsi che sia ancora vicino a lei. Continuo a guardare ed il mio cuore batte forte, forte. Sono bellissimi, si fermano davanti ad un altro cespuglio e cominciano a mangiare, staccano le foglie con la grossa lingua rossa e cominciano a ruminare come fanno le mucche. Rimangono lì per un po’ e, mentre mangiano, ogni tanto la mamma annusa il piccolo come se lo baciasse. Dopo aver mangiato li vedo ripartire per la loro strada e mi rendo conto di aver assistito allo spettacolo più incredibile della natura e penso che, anche se mamma Triceratopo è così enorme, insieme al suo piccolo erano veramente un dolcissimo quadretto!!!

6° posto  Marina Gamanets con


                         Visita al museo
Un giorno sono stata a visitare un museo di storia. Ho visto moltissimi oggetti: vasetti antichi, maschere stranissime, lance, armi ma l’oggetto che mi è piaciuto di più è stata una macchina de tempo a forma di capsula tutta d’oro.
Visto che sono molto curiosa, ho pigiato  un pulsante un pulsante alla base della capsula e in un minuto, mi sono ritrovata sotto un albero circondato da giganteschi cespugli. Ad un tratto ho visto passare un brontosauro, sapendo che non era carnivoro, mi sono avvicinata e gli ho chiesto come si chiamasse e lui mi ha risposto:
<< Io mi chiamo Dino ed ho sette anni e tu?>>
Io gli ho risposto:<<Mi chiamo Martina ed  ho otto anni>>
<<Ma tu di solito come ti diverti?>> Ho chiesto al dinosauro.
<<Spesso sto ore ed ore a mangiare oppure vado al parco-giochi con i miei amici>>
<<Vuoi venire anche tu?>> Mi  ha domandato il brontosauro. Io ho acconsentito.
Abbiamo attraversato un piccolo ruscello, siamo arrivati in una radura e finalmente abbiamo trovato il parco- giochi!
Lì abbiamo incontrato gli amici di Dino, altri brontosauri, triceratopi e pterodattili.
Giocavamo insieme con liane enormi e resistenti, ci divertivamo a scivolare su rocce molto lisce….. Abbiamo continuato a giocare per molto tempo, infine mi sono accorta che si era fatto tardi quindi ho salutato Dino e sono ritornata alla capsula del tempo, ho pigiato di nuovo il bottone e in un battibaleno sono ritornata al museo. Ho aperto gli occhi e mi sono accorta di aver fatto un sogno bellissimo.

8° posto Emanuele Paolino con

             Un viaggio nella foresta tropicale
Tanto tempo fa andai con i miei genitori a visitare la foresta tropicale che si trova nella parte più a nord dell’America del Sud.
Appena arrivati mi avventurai, da solo, in esplorazione. Mi incuriosirono molto degli alberi intrecciati e mi avvicinai. Quando toccai il terreno a sinistra, fui risucchiato da un vortice che mi teletrasportò nell’era secondaria; infatti mi trovai circondato da grandi rettili e impaurito, scappai dietro un cespuglio di felci. Sentivo degli strani rumori, dopo qualche secondo la terrà cominciò a tremare e pensai che fosse stato un terremoto. Invece  era… un brontosauro che si era avvicinato proprio al mio cespuglio. Lo guardai e mi sembrò di vedere un palazzo verde con le gambe!!! Il dinosauro cominciò a brontolare i grandi rettili dicendo: <<Silenzio! E’ l’ora del mio riposino! Prima, però, farò uno spuntino!>> A me venne la pelle d’oca e pensai che volesse mangiare proprio me! (Non sapevo ancora che i brontosauri erano erbivori perché l’avrei studiato in terza elementare). Il dinosauro mangiò la chioma di un albero in un sol boccone! Solo allora capii che quel dinosauro era innocuo. Mi feci coraggio e controllai che non ci fossero altri rettili oltre a lui! Uscii allo scoperto, mi avvicinai e gli feci una carezza sulla coda. Lui girò il lungo collo verso di me e disse:<<Ehi, che fai? Perché mi tocchi?>> Però capii che non era arrabbiato ma era solo un Bronto-Lone. Ad un tratto sentii la voce di mia madre che chiamava il mio nome e nello stesso istante fui risucchiato di nuovo dal vortice, che mi riportò al presente. Corsi nelle braccia di mia madre e mi sentii felicissimo per l’esperienza appena vissuta, ma non ne feci parola con nessuno….

10° posto Alberto Giacomelli classe 4^A 

ALLA RICERCA DI …
Capitolo 1 La presentazione

Vicap era un coniglio come tutti gli altri.Aveva della pelliccia di rosa scuro e degli orecchioni viola che scendevano fino al suo camiciotto di velluto giallo.Un bel giorno,Vicap stava sistemando gli ultimi oggetti della sua nuova casa,quando vide un’ambulanza precipitarsi verso il porto.Spinto dalla curiosità tornò in casa ed accese il suo televisore color porpora.La notizia più urgente riguardava un marinaio che era stato tramortito:si chiamava Capitan Ramid!
Capitolo 2 Il tramortimento

Il Capitan Ramid era un vecchio amico di Vicap.Da piccoli giocavano spesso insieme e Ramid sognava di fare il marinaio.Purtroppo nel suo primo viaggio era stato tramortito. Vicap corse subito all’ospedale dal suo vecchio amico.Il coniglio aveva molte domande da fare ma Ramid disse solo questo : “E’ stato l’uomo venuto dal cielo,aveva un paio di ali nere,dopo essere stato tramortito ho cercato di vedere dove era fuggito,ma dopo essere entrato in una casa è sparito!”.
Capitolo 3 I nipotini

Iniziò ad interrogare le persone che stavano vicino alle figure del crimine,come i nipotini del brigante Ottoril:Otter e Ottil. Quest’ultimi erano due topolini grassocci con delle tuniche arancioni. Non trovò il colpevole con il loro consiglio,però gli svelarono un suo complice:”Ozar Ot,uno di questi giorni l’abbiamo sentito parlare con questo tizio strano di un uomo volante.”
Capitolo 4 I complici

Dopo quella informazione,Vicap,si diresse verso la casa di Ozar Ot. Arrivato,suonò un campanello a forma di serpente,e,dopo qualche minuto,andò ad aprire una papera dai capelli biondi scintillanti,che aveva delle cuffie rosse come un tizzone ardente. Vicap cercò di scoprire qualcosa sul conto di Ozar Ot,e,la ragazzina ne sapeva eccome,era la sua segretaria. Incredibilmente,neanche lei sapeva il colpevole,però sapeva un’altra cosa: “Il mio padrone lavora con un tizio che si chiama Tagitt,che parlava di Surt,il supereroe criminale.
Capitolo 5 Spediti nello spazio

Vicap arrivò al carcere del paese,qui,si fece accompagnare fino alla prigione di Surt,e,con cautela,entrò.Dentro c’era una brutta sensazione,una sensazione di tristezza.Ad un certo punto spuntò fuori un signore con una tunica rossa ricamata in pizzo.Era Surt!Vicap gli disse il motivo della visita.Lui rispose con poche parole e con i fatti:”Sfidate lo spazio.”Così,in un turbine di stelle,Vicap si ritrovò in mezzo alla galassia.Non capiva nulla,davanti a lui aveva solo il vuoto. Però,ad un tratto si tese verso di lui una mano.
Capitolo 6 L’inganno del diavolo

Prese la mano ed entrò in una specie di astronave. Dentro quest ultima c’era una specie di casa conciata male. C’era polvere dappertutto ed era tutto in disordine.Sui tavolini si stendevano decine di libri dalle copertine strane.Ad un certo punto si presentò l’abitante di quella casa:”Buongiorno,sono Muggel,l’alieno custode del trabocchetto del diavolo.” Vicap,prima di capire le sue parole osservò bene quel tipo.Aveva un occhio solo e al posto del cranio un grande sacco rosso intenso.Poi chiese cosa era il trabocchetto del diavolo. Muggel gli rispose:”E’ un testa o croce col diavolo,se vinci puoi desiderare quello che vuoi,se perdi vieni mangiato,vuoi tentare l’impresa?”Vicap annuì,ed allora entrò nella porta con la maniglia a corna.
Capitolo 7 La scommessa

Vicap si ritrovò in un posto spaventoso,dove si trovavano fiumi ribollenti di lava ardente,vulcani attivi ogni millisecondo.Ad un certo punto si presentò davanti a lui una brutta figura.Aveva dei denti storti a sciabola e delle corna terrificanti.Ad un certo punto,Vicap tremando,gridò:”Mi chiamo Vicap,voglio fare il trabocchetto,scelgo testa!”Senza fare nessun segno di esitazione,il diavolo tirò in aria una bella monetina. All’inizio sembrò dovesse venire croce, però un colpo di vulcano capovolse la moneta.Come premio desiderò sapere tutto.Il diavolo parlò:”Il colpevole si chiama Fazan,ha vinto il mio trabocchetto un mese fa e non desiderò nulla,così io gli regalai delle ali nere e un modo per entrare nel mondo parallelo della tv,questo è tutto!”

Capitolo 8 Lo scontro finale

Allora,Vicap entrò nel mondo parallelo delle tv,dove trovò Fazan che volava in su e giù.Aveva uno sguardo minaccioso,che metteva paura,ma allo stesso tempo anche sicuro di sé. Vicap,al momento opportuno, riuscì ad aggrapparsi alle ali di Fazan,tagliandole. Fazan precipitò in un buco senza fine pieno di fantasia.Da allora,Vicap,capì che le cose più impossibili di tutte,si possono realizzare.Come dice il vecchio detto “Se puoi sognarlo,puoi farlo.”


Complimenti vivissimi ai premiati!!!!!!!!




2 commenti:

  1. Tantissime congratulazioni a questi nostri studenti che hanno dato luce alla nostra scuola con il loro contributo creativo ed originale!

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  2. Concordo pienamente con le parole della maestra Ida!!!
    Maestra Cristina

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